Statuto Associazione Centro Studi Luigi Crespellani

Art. 1 – Denominazione

È istituita su iniziativa di Giovanna Crespellani, Maria Crespellani, Maria Francesca Porcella per Margherita Crespellani, Teresa Crespellani e Carlo Crespellani Porcella, l’Associazione denominata “Centro Studi Luigi Crespellani”.

L’Associazione non ha scopo di lucro.

La denominazione dell’Associazione Centro Studi Luigi Crespellani, più avanti indicata come l’Associazione, o suo logo è riportata in qualsiasi segno distintivo utilizzato per lo svolgimento dell’attività e in qualunque comunicazione rivolta al pubblico.

Art. 2 – Sede legale

La Associazione ha sede legale in Cagliari, Via Macomer n. 26.

Essa potrà istituire sedi secondarie, uffici e Centri in tutto il territorio nazionale ed estero con deliberazione del Consiglio direttivo.

Art. 3 – Finalità

L’Associazione ha come finalità primarie:

  • La valorizzazione e lo studio della figura di Luigi Crespellani, del suo profilo, politico, culturale e umano;
  • Lo studio e le conoscenze relative al periodo storico postbellico e alle politiche legate alla nascita e sviluppo dell’Autonomia regionale della Sardegna;
  • L’ identificazione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico della famiglia di Luigi Crespellani e della famiglia di Teresa Mundula Crespellani e di tutte le realtà collegate, in particolare quelle della città di Cagliari, dell’area metropolitana e della Sardegna e di personalità legate alla famiglia;
  • La valorizzazione e la crescita, soprattutto nelle giovani generazioni, delle esperienze nel campo dell’impegno civile, istituzionale, culturale, artistico, scientifico, progettuale e organizzativo;
  • Il sostegno a iniziative culturali, ambientali e sociali in linea con lo stile e il pensiero politico di Luigi Crespellani.

Art. 4  – Attività

Per il raggiungimento delle finalità, l’Associazione svolgerà primariamente le seguenti attività:

  • La promozione e gestione di un Premio Luigi Crespellani che rappresenti un momento di innalzamento culturale, artistico, sociale, politico, etico e di impegno civile per la cittadinanza e di valorizzazione dei talenti e delle iniziative di alto livello;
  • Il sostegno alle attività di studio e ricerca, di socializzazione e di interscambio culturale;
  • La formazione, sia secondo criteri tradizionali che attraverso le tecnologie, utilizzando anche metodologie innovative legate alle nuove forme di apprendimento;
  • Lo sviluppo di iniziative di sostegno, di formazione, di animazione, di consulenza legate ai processi partecipativi, deliberativi e a tutto quanto attiene all’innovazione organizzativa, soprattutto in ambito istituzionale;
  • Lo sviluppo di iniziative a favore della cultura, dello sviluppo del territorio, dell’ambiente e del paesaggio;
  • Lo sviluppo di iniziative di valorizzazione artistica in particolare quelle legate all’arte contemporanea, ai nuovi talenti, all’arte sarda e all’interscambio internazionale, compresa la gestione di opere e collezioni;
  • Il sostegno e la valorizzazione di iniziative per il riscatto da situazioni di debolezza culturale e sociale, attraverso azioni di interscambio basate sulla solidarietà e sui valori di pace e giustizia.

Essa intende operare primariamente nei seguenti settori: scolastico, universitario, postuniversitario, di ricerca e sviluppo, economico e dell’innovazione, tecnologico, energetico, culturale, storico, letterario, musicale, espressivo, artistico, ambientale, della sicurezza e protezione civile.

Per il raggiungimento dei suoi scopi Associazione potrà tra l’altro:

  1. a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi dell’associazione ;
  2. b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, o comunque posseduti;
  3. c) stipulare convenzioni e contratti per l’affidamento a terzi di parte delle attività nonché di studi specifici e consulenze;
  4. d) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli dell’Associazione medesima; l’Associazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti ed in particolare essere soggetto promotore nella costituzione di una Fondazione Crespellani che rafforzi l’impegno dell’associazione con il concorso di altri soggetti pubblici e privati;
  5. e) promuovere ed organizzare manifestazioni, convegni, incontri, attività laboratoriali, attività di ricerca, indagine e di audit, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative ed eventi idonei a favorire un organico contatto tra l’Associazione, gli operatori dei settori di attività dell’Associazione e il Pubblico;
  6. f) erogare riconoscimenti di varia natura, premi e borse di studio; in particolare intende creare e coordinare, di concerto con altre organizzazioni, il Premio di cui all’art. 4.;
  7. g) svolgere attività di formazione, corsi e seminari attinenti, direttamente o indirettamente, ai settori d’interesse dell’Associazione attraverso lo sviluppo di applicazioni e-learning e di qualunque altra forma basate su tecnologie tradizionali e innovative, compresa la diffusione a mezzo di reti digitali;
  8. h) svolgere, in via accessoria o strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere;
  9. i) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

E’ vietato all’Associazione svolgere attività diverse da quelle istituzionali se non quelle alle prime direttamente connesse.

Art. 5 – Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • da un capitale iniziale di 10.000 € parzialmente versato dai soci fondatori, familiari o fornito attraverso beni;
  • dai conferimenti patrimoniali dati dai soci;
  • da ogni altra entrata destinata ad incrementarlo;
  • dalle elargizioni, lasciti e donazioni disposti in suo favore;
  • da beni mobili e immobili liberamente disposti da soggetti che non condizionino lo spirito e lo stile dell’ Associazione, da contributi erogati da enti pubblici, fondazioni e altre istituzioni pubbliche o private.

Art. 6 – Destinazione degli utili, dei fondi, delle riserve e del capitale

Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

È fatto assoluto divieto distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione.

Art.7 – Entrate

I mezzi ordinari per l’attività dell’Associazione derivano dal reddito del patrimonio, dai proventi delle attività, da sovvenzioni, contributi ed elargizioni dello Stato, enti pubblici e privati nonché da qualsiasi entrata economico – finanziaria non destinata ad incre­mentare il patrimonio.

Art 8 – Organi dell’Associazione

La Associazione si struttura attraverso propri organi che sono::

  • Il Presidente
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Comitato Scientifico
  • Il Direttore
  • L’Assemblea dei Soci
  • Il Revisore dei Conti
  • Sono previste anche altre cariche come il vicepresidente e i presidenti emeriti.

Art. 9  – Composizione del Consiglio Direttivo

L’ Associazione è retta da un Consiglio Direttivo, presieduto di diritto dal Presidente.

I membri del Consiglio, in numero da 5 a un massimo di 9, sono nominati dai soci promotori -fondatori (di cui almeno due tra i familiari promotori o loro rappresentanti) e uno dall’Assemblea dei Soci.

I soci Istituzionali più avanti indicati possono comunque avere una rappresentanza in Consiglio.

I soci promotori, in seduta comune convocata la prima volta dalla più giovane dei soci promotori o da un suo delegato, definiranno la prima composizione del Consiglio Direttivo e la data e il luogo di prima convocazione .
Il Consiglio elegge al suo interno il Presidente e il Vice Presidente.

I propri membri durano in carica 4 anni e possono essere riconfermati.

I membri del Consiglio Direttivo possono essere dichiarati decaduti dallo stesso Consiglio per assenze ingiustificate (almeno tre consecutive) o per gravi motivi, con almeno i due terzi dei voti favorevoli.

Il  decaduto può essere sostituito da altro membro nominato da parte del Consiglio Direttivo in rispetto del soggetto rappresentato.

Art. 10 – Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio si riunisce ordinariamente una o due volte l’anno e in via straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno tre consiglieri.

La convocazione è fatta mediante posta certificata o lettera raccomandata, spedita ai Consiglieri, 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, tranne i casi di urgenza, per i quali la convocazione può essere effettuata via email ordinaria o whatsapp per telefax o telegramma entro il giorno precedente.

Per esser valida i componenti devono dare conferma di avvenuta ricezione e accettazione.

Le sedute del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto di chi presiede la riunione viene duplicato.

Per le modifiche statutarie è necessaria la maggioranza dei due terzi dei voti ed il voto favorevole del Presidente.

Il Consiglio può conferire incarichi particolari o delegare alcuni dei suoi poteri.

Art. 11 – Competenze del Consiglio Direttivo

Sono di competenza del Consiglio Direttivo gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.

In particolare, a titolo esemplificativo e senza che ciò costituisca limitazione, spettano ad esso:

  1. la programmazione anno per anno dell’attività sociale;
  2. la formazione, l’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo;
  3. l’organizzazione di convegni, congressi, giornate di studio, seminari;
  4. l’approvazione delle convenzioni di primaria importanza;
  5. la nomina ed eventuali emolumenti di un eventuale direttore e di altri soggetti terzi;
  6. le deliberazioni sulla destinazione dei fondi patrimoniali;
  7. le deliberazioni sugli acquisti e sulle vendite immobiliari, sull’accettazione di liberalità, sull’assunzione d’obbligazioni, sulle operazioni ipotecarie, cancellazioni, rinunce, surroghe o postergazioni d’ipoteche; le deliberazioni sugli interventi in altri enti o società di qualsiasi tipo;l’approvazione dei regolamenti per il funzionamento dei servizi amministrativi e contabili;
  8. le modifiche relative alle quote dei vari tipi di soci senza necessità di cambio dello statuto
  9. le modifiche statutarie;
  10. le nomine dei membri del Comitato Scientifico;
  11. la nomina di eventuali Presidenti emeriti.

 Art. 12 – Il Presidente

Il Presidente del Consiglio Direttivo:

– presiede le adunanze del Consiglio Direttivo;

– provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

– adotta provvedimenti d’urgenza sulle materie indicate nel precedente articolo 11 riferendone al Consiglio per la ratifica nella prima successiva adunanza.

Al Presidente spetta la legale rappresentanza dell’ Associazione e la firma in qualsiasi atto ed in qualsiasi sede.

In caso di assenza, il Vice Presidente sostituisce ad ogni effetto il Presidente in tutte le sue attribuzioni.

Art 13 – Il Comitato scientifico

Il Presidente, sulla base delle indicazioni del Consiglio Direttivo, nomina e presiede un comitato scientifico, composto da studiosi, esperti e professionisti di particolare prestigio e valore, che verrà istituito per proporre e orientare le iniziative attraverso il supporto dei suoi membri e del comitato nel suo insieme. In particolare questo comitato elabora, propone e indica gli orientamenti strategici e supporta le diverse iniziative, dai convegni ai contatti nazionali e internazionali, agli studi e le ricerche.

Art 14 – Il Direttore

Il Direttore, qualora presente, dietro indicazioni del Presidente gestisce le attività ordinarie dell’Associazione.

Art 15 – I Soci

L’Associazione opera anche attraverso i soci che si distinguono in cinque categorie:

Soci Fondatori:  

  • Sono soci fondatori di diritto i promotori dell’iniziativa o loro rappresentanti ed eventuali istituzioni pubbliche ed enti che ratificano la loro volontà di aderire entro il primo anno dell’associazione. I soci Fondatori, se persone fisiche, si impegnano a versare una quota iniziale di almeno 300 €, se Istituzioni o enti un minimo di 5.000€. Se altra organizzazione 10.000€.

 Soci Familiari:

  • Familiari (figli, nipoti e pronipoti diretti, parenti di 2° e 3° grado, a partire da Luigi Crespellani) e amici stretti designati da una delle quattro sorelle Crespellani.

Soci Istituzionali:

  • Istituzioni Pubbliche Primarie dell’Ordinamento dello Stato che ne esprimano la volontà: la Presidenza della Repubblica, il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati;
  • Le istituzioni territoriali: la Presidenza del Consiglio e la Presidenza della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna; la Presidenza del Consiglio e la prima carica del Comune di Cagliari e della città Metropolitana di Cagliari; la Presidenza del Conservatorio e dell’Ente dei Concerti di Cagliari, l’Università, gli Istituti scolastici superiori e associazioni di categoria.

Le Istituzioni primarie e quelle territoriali che aderiscono all’iniziativa, dietro proposta del Consiglio Direttivo possono indicare un membro nel Consiglio Direttivo.

Soci Patrocinatori

  • Enti e Istituzioni che esprimano la volontà di partecipare alla nascita o allo sviluppo dell’Associazione e che contribuiscono con almeno 10.000€ al patrimonio iniziale e a una quota annuale di 1.000€
  • Fondazioni, Associazioni e organizzazioni no profit o del terzo settore dietro accettazione del Consiglio Direttivo che abbiano sintonia di valori e obiettivi dell’associazione e la cui quota è definita dal Consiglio Direttivo

Soci Sostenitori:  I soci singoli che contribuiscono alla creazione dell’Associazione con un minimo di 1.000€ o sostengono negli anni lo sviluppo delle attività dell’associazione con almeno 200€ all’anno per 5 anni. Il titolo di sostenitore, acquisito dal primo versamento è confermato negli anni successivi al pagamento della quota.

Gli  Enti e le Organizzazioni che sono Fondatori, Soci Istituzionali, Patrocinatori o Sostenitori  possono inviare una delegazione di 2/3 rappresentanti alle Assemblee (con diritto di voto), secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo.

Soci Ordinari: coloro che con l’iscrizione annuale partecipano alle scelte e alle iniziative dell’Associazione.

Il titolo di socio è soggetto ad approvazione del Consiglio Direttivo.

Art 16 – Partecipazione e Assemblea dei soci

L’Associazione prevede il sostegno e la partecipazione di singoli cittadini all’attività dell’associazione stessa attraverso la possibilità di essere soci ordinari  (detti semplicemente soci).

I soci partecipano alle iniziative della Associazione condividendo spirito e valori dello statuto che, con il loro impegno e il loro intelletto, contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi della Associazione.
Essi partecipano di diritto all’Assemblea dei soci attraverso l’iscrizione alla lista dei soci  e in particolare daranno indicazioni e suggerimenti per lo sviluppo delle attività.

L’iscrizione annuale comporta un corrispettivo definito dal Consiglio Direttivo e che consiste inizialmente in una libera elargizione da un minimo di 10€. I membri di uno stesso nucleo familiare possono pagare cumulativamente una quota e mezzo se composta da due membri, e due quote complessive se più di due.

Tutti i soci possono partecipare e votare all’assemblea.

L’Associazione si avvale del contributo materiale, intellettuale e operativo di tutti i soci e del loro contributo collettivo attraverso le assemblee dei soci.

Tutti i soci, attraverso le assemblee potranno esprimere priorità, suggerimenti di iniziative e anche un nominativo che farà annualmente parte del consiglio di amministrazione.

L’assemblea, di norma convocata e comunicata sul sito dell’associazione almeno 15 giorni prima,  è svolta almeno una volta all’anno, è presieduta e moderata dal Presidente . L’assemblea elegge un segretario che redige il verbale che verrà poi trasmesso al Consiglio Direttivo. L’assemblea potrà offrire contributi anche attraverso gruppi di lavoro coordinati da uno di loro e che lavoreranno in sinergia con un referente del Consiglio Direttivo o del Comitato Scientifico.

Le decisioni dell’assemblea sono prese a maggioranza assoluta. Le decisioni sono trasmesse al Consiglio Direttivo che ne tiene conto nella programmazione e nelle decisioni dell’associazione.

All’assemblea potranno partecipare anche soggetti a nome di altre organizzazioni di natura istituzionale, organizzazioni no profit, organismi spontanei.

I fondatori fanno parte di diritto delle Assemblee dei Soci.

Art. 17 – Durata esercizio sociale

Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 18 – Bilancio preventivo

Il Consiglio Direttivo predispone entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio di previsione per l’anno successivo, e la relativa relazione. Il bilancio di previsione deve evidenziare la situazione finanziaria ed economica.

Art. 19 – Bilancio consuntivo

Il Consiglio Direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale redige il bilancio consuntivo, previo esatto inventario da compilarsi entrambi con criteri di oculata pre­videnza e con la maggiore chiarezza possibile onde facilitarne la lettura da parte dei terzi.

Nel caso in cui i proventi superino per due anni consecutivi l’ammontare di 1 milione di euro, modificato annualmente secondo le modalità previste dall’art. 1, comma 3, della legge 16 dicembre 1991, n. 398, il bilancio deve recare una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori iscritti nel registro dei revisori contabili.

Art. 20 – Revisore dei conti

L’ Associazione si avvale di un Revisore dei conti indicato dal Consiglio Direttivo.

Il Revisore ha i doveri ed i compiti stabiliti dalla legge.

Art. 21 Scioglimento

L’ Associazione si scioglie al verificarsi di uno dei seguenti casi:

– per volontà dei soci fondatori;

– per effettive difficoltà di gestione, dietro proposta del Consiglio direttivo ai soci fondatori che ratificano la scelta;

– per confluenza dell’Associazione all’interno di una eventuale Fondazione omologa, dietro proposta del Consiglio Direttivo e ratifica dei soci fondatori.

Art. 22 – Liquidatore

In caso di scioglimento dell’ Associazione, il Consiglio, con la maggioranza dei due/terzi, nominerà uno o più li­quidatori stabilendone i poteri.

Art. 23 – Devoluzione del patrimonio

All’atto dello scioglimento è fatto obbligo all’ Associazione di devolvere il patrimonio residuo a Fondazioni od associazioni sempre costituite in organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di con­trollo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 24 – Norme finali

Per tutto quanto non previsto nel presente statuto valgono le disposizioni di legge vigenti in materia.

 

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